Le trasformazioni del territorio italiano legate alla realizzazione di infrastrutture e opere pubbliche comportano un rischio costante di intercettazione e compromissione del patrimonio archeologico conservato nel sottosuolo. La sfida è conciliare la tutela di un patrimonio diffuso con le esigenze di sviluppo, mobilità e innovazione che caratterizzano una società in continua evoluzione.
La risposta a questa esigenza è rappresentata dalla procedura di verifica preventiva dell’interesse archeologico, prevista dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004), finalizzata ad accertare o escludere la presenza di evidenze archeologiche prima dell’avvio dei lavori, riducendo il rischio di rallentamenti e criticità in fase esecutiva.
In Italia la disciplina dell’archeologia preventiva è oggi regolata dal D.Lgs. 36/2023 – Codice dei contratti pubblici. Ai sensi del DPCM 14 febbraio 2022, la relazione di assoggettabilità alla procedura deve essere redatta mediante lo standard e gli applicativi del Geoportale Nazionale per l’Archeologia (GNA). La Circolare della Direzione Generale ABAP n. 9 del 28 marzo 2024 ha inoltre esteso l’obbligo di conferimento dei dati al GNA a tutte le fasi della procedura, comprese le indagini preventive, gli scavi in estensione e l’eventuale assistenza in corso d’opera.
La VPIA costituisce un allegato indispensabile per l’approvazione dei progetti e deve essere redatta in formato digitale (tramite template QGIS) da archeologi qualificati di Fascia I, iscritti agli elenchi ministeriali. Attraverso l’analisi e l’elaborazione dei dati disponibili, la VPIA consente di definire il potenziale archeologico dell’area ed il grado di rischio relativo dell’opera in progetto.
DS Servizi Archeologici opera in tutte le fasi dell’archeologia preventiva, grazie a un team di archeologi specialisti di Fascia I con esperienza consolidata in ambito professionale e di ricerca. La società affronta con la stessa attenzione sia progetti complessi e opere infrastrutturali lineari, sia interventi puntuali di minore estensione, garantendo la redazione di VPIA complete, accurate ed esaustive, in grado di agevolare l’iter autorizzativo e di prevenire criticità in corso d’opera.
Alla fase di raccolta ed analisi delle fonti storiche, archivistiche, cartografiche e bibliografiche si affiancano ricognizioni di superficie strutturate, finalizzate all’acquisizione di dati inediti. Su questa base viene elaborata una relazione tecnica che comprende l’inquadramento territoriale, geologico e storico-archeologico, elemento fondamentale per la definizione del potenziale archeologico assoluto e del rischio relativo.
Indagini preventive (allegato i.8 del D.lgs. 36/2023 (ex. art. 25 comma 8 del D.lgs. 50/2016)
Sulla base degli esiti della VPIA, o talvolta anche in sua assenza, gli organi di tutela competenti possono prescrivere l’esecuzione di indagini archeologiche preventive (sondaggi e trincee), finalizzate a verificare la presenza di depositi antropici prima dell’avvio della fase esecutiva. In conformità ai pareri degli organi competenti, DS Servizi Archeologici redige Piani di Indagine dettagliati, nel rispetto delle linee guida ministeriali e mediante l’utilizzo di strumentazioni precise ed efficienti nella gestione dei dati. I saggi e le trincee preventive sono eseguiti tramite mezzo meccanico in regime di sorveglianza archeologica, fino al raggiungimento della quota sterile o di progetto. In caso di rinvenimenti garantiamo una gestione diretta delle operazioni ed un intervento immediato, al fine di circoscrivere il rinvenimento, documentarlo e procedere ad un’eventuale bonifica dell’area di sedime. Il nostro obiettivo è fornire al Committente un quadro tecnico chiaro ed affidabile, basato su una conoscenza preventiva ed approfondita del potenziale archeologico dell’area di intervento. Questo approccio consente una pianificazione consapevole delle attività, una gestione economica più efficiente – evitando varianti in corso d’opera e costi imprevisti – ed un controllo puntuale dei tempi, grazie alla condivisione anticipata delle strategie di indagine con la Soprintendenza competente.
La DS Servizi Archeologici accompagna il Committente lungo l’intero iter procedurale, curando tutte le fasi operative ed il dialogo con gli uffici ministeriali, e trasformando l’incognita archeologica da elemento di rischio a dato tecnico certo, programmabile e gestibile.
La sorveglianza archeologica in corso d’opera rappresenta uno strumento fondamentale per garantire la continuità del cantiere nel rispetto della tutela del patrimonio culturale. Non si tratta di un semplice adempimento formale, ma di un’attività specialistica che consente di prevenire criticità e gestire in modo efficace eventuali rinvenimenti archeologici durante le fasi operative.
La procedura è prevista dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004), in particolare dall’art. 28 comma 4, che attribuisce al Ministero della Cultura il potere di prescrivere forme di assistenza e sorveglianza archeologica nei lavori, sia pubblici che privati, che interessano il sottosuolo.
La presenza costante in cantiere del nostro staff garantisce al Committente sicurezza operativa e controllo tecnico, trasformando l’incognita archeologica in un elemento gestibile.
Per la corretta esecuzione dell’opera questo approccio si traduce innanzitutto nella piena conformità alle prescrizioni della Soprintendenza, garantendo che le lavorazioni si svolgano nel rispetto del quadro normativo e tutelando il Committente da sanzioni penali, contenziosi e ritardi autorizzativi. La sorveglianza archeologica consente inoltre un coordinamento costante ed efficace con la Direzione Lavori e con le imprese esecutrici, integrando in modo equilibrato le esigenze operative del cantiere con quelle della tutela del patrimonio. La presenza continua dei nostri archeologi specialisti permette di individuare e gestire tempestivamente eventuali rinvenimenti, riducendo al minimo le interruzioni delle attività e assicurando la continuità delle lavorazioni.
Tutte le fasi dell’intervento sono infine documentate con rigore scientifico, attraverso una registrazione puntuale delle lavorazioni su un database esclusivo della società, e la redazione di relazioni tecniche finali complete ed affidabili.
Con DS Servizi Archeologici, la sorveglianza archeologica diventa parte integrante del flusso di lavoro del cantiere. L’attività è svolta da archeologi qualificati, in costante raccordo con gli enti di tutela, con l’obiettivo di garantire la prosecuzione delle lavorazioni senza compromettere tempi, costi e qualità dell’intervento.
Un servizio pensato per accompagnare il committente in ogni fase, assicurando controllo, competenza e affidabilità.
Sebbene l’obiettivo dell’archeologia preventiva sia la riduzione del rischio della cosiddetta “sorpresa archeologica”, l’emergere di elementi imprevisti durante le lavorazioni rimane una possibilità concreta. In presenza di ritrovamenti che interferiscono con l’opera in corso, la DS Servizi Archeologici ha maturato una consolidata esperienza nell’elaborazione di soluzioni operative volte al superamento delle criticità, nel rispetto delle esigenze di tutela e delle tempistiche di cantiere.
La società esegue scavi archeologici in ambito urbano ed extraurbano, nonché scavi di emergenza conseguenti a lavori pubblici o privati. Le attività di scavo sono condotte secondo il classico metodo stratigrafico, applicato con rigore scientifico e integrato da un approccio multidisciplinare che consente di ottenere risultati accurati in tempi contenuti.
Gli interventi sono affidati a squadre di archeologi qualificati e a maestranze specializzate, spesso affiancate da professionisti quali topografi, antropologi, archeozoologi e archeobotanici, che supportano le operazioni di scavo e documentazione, garantendo il massimo livello di scientificità nell’interpretazione dei contesti.
Per ottimizzare le fasi di documentazione e ridurre l’impatto sulle lavorazioni, la DS Servizi Archeologici impiega tecniche avanzate di rilievo e registrazione dei dati, tra cui rilievi topografici, fotogrammetria 2D e 3D, sistemi GIS e geodatabase dedicati. L’integrazione tra strumentazione tecnologica e competenze specialistiche consente di accelerare l’intervento archeologico, evitando rallentamenti o sospensioni delle attività di cantiere. Parallelamente alle operazioni sul campo, presso il magazzino archeologico si svolgono le attività di pulizia, pre-catalogazione dei reperti e di setacciatura e flottazione dei sedimenti, finalizzate al recupero dei resti archeobotanici e alla completa valorizzazione del dato scientifico.
Accanto agli interventi in emergenza e alle attività connesse all’archeologia preventiva, la DS Servizi Archeologici collabora stabilmente con enti pubblici, università e istituti di ricerca nella progettazione e realizzazione di scavi archeologici finalizzati alla ricerca scientifica. Questi interventi sono orientati alla conoscenza, allo studio e alla valorizzazione dei contesti archeologici, contribuendo alla produzione di nuovi dati, alla sperimentazione di metodologie di indagine e alla formazione sul campo.
La partecipazione a progetti di ricerca consente alla società di mantenere un costante aggiornamento scientifico e metodologico, rafforzando il dialogo tra attività professionale, tutela e ricerca, e garantendo elevati standard qualitativi anche negli interventi applicativi.
Ogni attività di tutela, conservazione e gestione del patrimonio culturale si fonda sulla conoscenza approfondita dei beni che lo compongono. Per questo motivo le attività di inventariazione e catalogazione rivestono un ruolo centrale, come stabilito dall’art. 17 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004).
L’attività di catalogazione è coordinata e diretta dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) del Ministero della Cultura, cui compete la definizione degli standard catalografici e normativi validi sull’intero territorio nazionale e differenziati per tipologia di bene. I dati raccolti confluiscono nel Catalogo Generale dei Beni Culturali, costituendo uno strumento fondamentale per la tutela, la ricerca e la valorizzazione del patrimonio.
La DS Servizi Archeologici svolge attività di disegno, catalogazione, inventariazione e studio dei reperti archeologici provenienti sia da scavi archeologici sia da depositi museali, operando nel pieno rispetto delle normative e degli standard ICCD.
Accanto ai metodi tradizionalo, la società offre servizi avanzati di digitalizzazione mediante l’impiego di software specialistici e sistemi di modellazione 3D, essenziali per la conservazione, l’accessibilità e la gestione informatizzata dei dati e dei reperti mobili.
Collaboriamo stabilmente con Soprintendenze, Enti pubblici, Università ed Istituti di ricerca, in ambito nazionale e internazionale, per progetti museali, attività di valorizzazione del patrimonio e pubblicazioni scientifiche, contribuendo alla diffusione della conoscenza e alla corretta gestione dei beni culturali.
Le trasformazioni del territorio italiano legate alla realizzazione di infrastrutture e opere pubbliche comportano un rischio costante di intercettazione e compromissione del patrimonio archeologico conservato nel sottosuolo. La sfida è conciliare la tutela di un patrimonio diffuso con le esigenze di sviluppo, mobilità e innovazione che caratterizzano una società in continua evoluzione.
La risposta a questa esigenza è rappresentata dalla procedura di verifica preventiva dell’interesse archeologico, prevista dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004), finalizzata ad accertare o escludere la presenza di evidenze archeologiche prima dell’avvio dei lavori, riducendo il rischio di rallentamenti e criticità in fase esecutiva.
In Italia la disciplina dell’archeologia preventiva è oggi regolata dal D.Lgs. 36/2023 – Codice dei contratti pubblici. Ai sensi del DPCM 14 febbraio 2022, la relazione di assoggettabilità alla procedura deve essere redatta mediante lo standard e gli applicativi del Geoportale Nazionale per l’Archeologia (GNA). La Circolare della Direzione Generale ABAP n. 9 del 28 marzo 2024 ha inoltre esteso l’obbligo di conferimento dei dati al GNA a tutte le fasi della procedura, comprese le indagini preventive, gli scavi in estensione e l’eventuale assistenza in corso d’opera.
La VPIA costituisce un allegato indispensabile per l’approvazione dei progetti e deve essere redatta in formato digitale (tramite template QGIS) da archeologi qualificati di Fascia I, iscritti agli elenchi ministeriali. Attraverso l’analisi e l’elaborazione dei dati disponibili, la VPIA consente di definire il potenziale archeologico dell’area ed il grado di rischio relativo dell’opera in progetto.
DS Servizi Archeologici opera in tutte le fasi dell’archeologia preventiva, grazie a un team di archeologi specialisti di Fascia I con esperienza consolidata in ambito professionale e di ricerca. La società affronta con la stessa attenzione sia progetti complessi e opere infrastrutturali lineari, sia interventi puntuali di minore estensione, garantendo la redazione di VPIA complete, accurate ed esaustive, in grado di agevolare l’iter autorizzativo e di prevenire criticità in corso d’opera.
Alla fase di raccolta ed analisi delle fonti storiche, archivistiche, cartografiche e bibliografiche si affiancano ricognizioni di superficie strutturate, finalizzate all’acquisizione di dati inediti. Su questa base viene elaborata una relazione tecnica che comprende l’inquadramento territoriale, geologico e storico-archeologico, elemento fondamentale per la definizione del potenziale archeologico assoluto e del rischio relativo.
Indagini preventive (allegato i.8 del D.lgs. 36/2023 (ex. art. 25 comma 8 del D.lgs. 50/2016)
Sulla base degli esiti della VPIA, o talvolta anche in sua assenza, gli organi di tutela competenti possono prescrivere l’esecuzione di indagini archeologiche preventive (sondaggi e trincee), finalizzate a verificare la presenza di depositi antropici prima dell’avvio della fase esecutiva. In conformità ai pareri degli organi competenti, DS Servizi Archeologici redige Piani di Indagine dettagliati, nel rispetto delle linee guida ministeriali e mediante l’utilizzo di strumentazioni precise ed efficienti nella gestione dei dati. I saggi e le trincee preventive sono eseguiti tramite mezzo meccanico in regime di sorveglianza archeologica, fino al raggiungimento della quota sterile o di progetto. In caso di rinvenimenti garantiamo una gestione diretta delle operazioni ed un intervento immediato, al fine di circoscrivere il rinvenimento, documentarlo e procedere ad un’eventuale bonifica dell’area di sedime. Il nostro obiettivo è fornire al Committente un quadro tecnico chiaro ed affidabile, basato su una conoscenza preventiva ed approfondita del potenziale archeologico dell’area di intervento. Questo approccio consente una pianificazione consapevole delle attività, una gestione economica più efficiente – evitando varianti in corso d’opera e costi imprevisti – ed un controllo puntuale dei tempi, grazie alla condivisione anticipata delle strategie di indagine con la Soprintendenza competente.
La DS Servizi Archeologici accompagna il Committente lungo l’intero iter procedurale, curando tutte le fasi operative ed il dialogo con gli uffici ministeriali, e trasformando l’incognita archeologica da elemento di rischio a dato tecnico certo, programmabile e gestibile.
La sorveglianza archeologica in corso d’opera rappresenta uno strumento fondamentale per garantire la continuità del cantiere nel rispetto della tutela del patrimonio culturale. Non si tratta di un semplice adempimento formale, ma di un’attività specialistica che consente di prevenire criticità e gestire in modo efficace eventuali rinvenimenti archeologici durante le fasi operative.
La procedura è prevista dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004), in particolare dall’art. 28 comma 4, che attribuisce al Ministero della Cultura il potere di prescrivere forme di assistenza e sorveglianza archeologica nei lavori, sia pubblici che privati, che interessano il sottosuolo.
La presenza costante in cantiere del nostro staff garantisce al Committente sicurezza operativa e controllo tecnico, trasformando l’incognita archeologica in un elemento gestibile.
Per la corretta esecuzione dell’opera questo approccio si traduce innanzitutto nella piena conformità alle prescrizioni della Soprintendenza, garantendo che le lavorazioni si svolgano nel rispetto del quadro normativo e tutelando il Committente da sanzioni penali, contenziosi e ritardi autorizzativi. La sorveglianza archeologica consente inoltre un coordinamento costante ed efficace con la Direzione Lavori e con le imprese esecutrici, integrando in modo equilibrato le esigenze operative del cantiere con quelle della tutela del patrimonio. La presenza continua dei nostri archeologi specialisti permette di individuare e gestire tempestivamente eventuali rinvenimenti, riducendo al minimo le interruzioni delle attività e assicurando la continuità delle lavorazioni.
Tutte le fasi dell’intervento sono infine documentate con rigore scientifico, attraverso una registrazione puntuale delle lavorazioni su un database esclusivo della società, e la redazione di relazioni tecniche finali complete ed affidabili.
Con DS Servizi Archeologici, la sorveglianza archeologica diventa parte integrante del flusso di lavoro del cantiere. L’attività è svolta da archeologi qualificati, in costante raccordo con gli enti di tutela, con l’obiettivo di garantire la prosecuzione delle lavorazioni senza compromettere tempi, costi e qualità dell’intervento.
Un servizio pensato per accompagnare il committente in ogni fase, assicurando controllo, competenza e affidabilità.
Sebbene l’obiettivo dell’archeologia preventiva sia la riduzione del rischio della cosiddetta “sorpresa archeologica”, l’emergere di elementi imprevisti durante le lavorazioni rimane una possibilità concreta. In presenza di ritrovamenti che interferiscono con l’opera in corso, la DS Servizi Archeologici ha maturato una consolidata esperienza nell’elaborazione di soluzioni operative volte al superamento delle criticità, nel rispetto delle esigenze di tutela e delle tempistiche di cantiere.
La società esegue scavi archeologici in ambito urbano ed extraurbano, nonché scavi di emergenza conseguenti a lavori pubblici o privati. Le attività di scavo sono condotte secondo il classico metodo stratigrafico, applicato con rigore scientifico e integrato da un approccio multidisciplinare che consente di ottenere risultati accurati in tempi contenuti.
Gli interventi sono affidati a squadre di archeologi qualificati e a maestranze specializzate, spesso affiancate da professionisti quali topografi, antropologi, archeozoologi e archeobotanici, che supportano le operazioni di scavo e documentazione, garantendo il massimo livello di scientificità nell’interpretazione dei contesti.
Per ottimizzare le fasi di documentazione e ridurre l’impatto sulle lavorazioni, la DS Servizi Archeologici impiega tecniche avanzate di rilievo e registrazione dei dati, tra cui rilievi topografici, fotogrammetria 2D e 3D, sistemi GIS e geodatabase dedicati. L’integrazione tra strumentazione tecnologica e competenze specialistiche consente di accelerare l’intervento archeologico, evitando rallentamenti o sospensioni delle attività di cantiere. Parallelamente alle operazioni sul campo, presso il magazzino archeologico si svolgono le attività di pulizia, pre-catalogazione dei reperti e di setacciatura e flottazione dei sedimenti, finalizzate al recupero dei resti archeobotanici e alla completa valorizzazione del dato scientifico.
Accanto agli interventi in emergenza e alle attività connesse all’archeologia preventiva, la DS Servizi Archeologici collabora stabilmente con enti pubblici, università e istituti di ricerca nella progettazione e realizzazione di scavi archeologici finalizzati alla ricerca scientifica. Questi interventi sono orientati alla conoscenza, allo studio e alla valorizzazione dei contesti archeologici, contribuendo alla produzione di nuovi dati, alla sperimentazione di metodologie di indagine e alla formazione sul campo.
La partecipazione a progetti di ricerca consente alla società di mantenere un costante aggiornamento scientifico e metodologico, rafforzando il dialogo tra attività professionale, tutela e ricerca, e garantendo elevati standard qualitativi anche negli interventi applicativi.
Ogni attività di tutela, conservazione e gestione del patrimonio culturale si fonda sulla conoscenza approfondita dei beni che lo compongono. Per questo motivo le attività di inventariazione e catalogazione rivestono un ruolo centrale, come stabilito dall’art. 17 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004).
L’attività di catalogazione è coordinata e diretta dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) del Ministero della Cultura, cui compete la definizione degli standard catalografici e normativi validi sull’intero territorio nazionale e differenziati per tipologia di bene. I dati raccolti confluiscono nel Catalogo Generale dei Beni Culturali, costituendo uno strumento fondamentale per la tutela, la ricerca e la valorizzazione del patrimonio.
La DS Servizi Archeologici svolge attività di disegno, catalogazione, inventariazione e studio dei reperti archeologici provenienti sia da scavi archeologici sia da depositi museali, operando nel pieno rispetto delle normative e degli standard ICCD.
Accanto ai metodi tradizionalo, la società offre servizi avanzati di digitalizzazione mediante l’impiego di software specialistici e sistemi di modellazione 3D, essenziali per la conservazione, l’accessibilità e la gestione informatizzata dei dati e dei reperti mobili.
Collaboriamo stabilmente con Soprintendenze, Enti pubblici, Università ed Istituti di ricerca, in ambito nazionale e internazionale, per progetti museali, attività di valorizzazione del patrimonio e pubblicazioni scientifiche, contribuendo alla diffusione della conoscenza e alla corretta gestione dei beni culturali.
Le trasformazioni del territorio italiano legate alla realizzazione di infrastrutture e opere pubbliche comportano un rischio costante di intercettazione e compromissione del patrimonio archeologico conservato nel sottosuolo. La sfida è conciliare la tutela di un patrimonio diffuso con le esigenze di sviluppo, mobilità e innovazione che caratterizzano una società in continua evoluzione.
La risposta a questa esigenza è rappresentata dalla procedura di verifica preventiva dell’interesse archeologico, prevista dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004), finalizzata ad accertare o escludere la presenza di evidenze archeologiche prima dell’avvio dei lavori, riducendo il rischio di rallentamenti e criticità in fase esecutiva.
In Italia la disciplina dell’archeologia preventiva è oggi regolata dal D.Lgs. 36/2023 – Codice dei contratti pubblici. Ai sensi del DPCM 14 febbraio 2022, la relazione di assoggettabilità alla procedura deve essere redatta mediante lo standard e gli applicativi del Geoportale Nazionale per l’Archeologia (GNA). La Circolare della Direzione Generale ABAP n. 9 del 28 marzo 2024 ha inoltre esteso l’obbligo di conferimento dei dati al GNA a tutte le fasi della procedura, comprese le indagini preventive, gli scavi in estensione e l’eventuale assistenza in corso d’opera.
La VPIA costituisce un allegato indispensabile per l’approvazione dei progetti e deve essere redatta in formato digitale (tramite template QGIS) da archeologi qualificati di Fascia I, iscritti agli elenchi ministeriali. Attraverso l’analisi e l’elaborazione dei dati disponibili, la VPIA consente di definire il potenziale archeologico dell’area ed il grado di rischio relativo dell’opera in progetto.
DS Servizi Archeologici opera in tutte le fasi dell’archeologia preventiva, grazie a un team di archeologi specialisti di Fascia I con esperienza consolidata in ambito professionale e di ricerca. La società affronta con la stessa attenzione sia progetti complessi e opere infrastrutturali lineari, sia interventi puntuali di minore estensione, garantendo la redazione di VPIA complete, accurate ed esaustive, in grado di agevolare l’iter autorizzativo e di prevenire criticità in corso d’opera.
Alla fase di raccolta ed analisi delle fonti storiche, archivistiche, cartografiche e bibliografiche si affiancano ricognizioni di superficie strutturate, finalizzate all’acquisizione di dati inediti. Su questa base viene elaborata una relazione tecnica che comprende l’inquadramento territoriale, geologico e storico-archeologico, elemento fondamentale per la definizione del potenziale archeologico assoluto e del rischio relativo.
Indagini preventive (allegato i.8 del D.lgs. 36/2023 (ex. art. 25 comma 8 del D.lgs. 50/2016)
Sulla base degli esiti della VPIA, o talvolta anche in sua assenza, gli organi di tutela competenti possono prescrivere l’esecuzione di indagini archeologiche preventive (sondaggi e trincee), finalizzate a verificare la presenza di depositi antropici prima dell’avvio della fase esecutiva. In conformità ai pareri degli organi competenti, DS Servizi Archeologici redige Piani di Indagine dettagliati, nel rispetto delle linee guida ministeriali e mediante l’utilizzo di strumentazioni precise ed efficienti nella gestione dei dati. I saggi e le trincee preventive sono eseguiti tramite mezzo meccanico in regime di sorveglianza archeologica, fino al raggiungimento della quota sterile o di progetto. In caso di rinvenimenti garantiamo una gestione diretta delle operazioni ed un intervento immediato, al fine di circoscrivere il rinvenimento, documentarlo e procedere ad un’eventuale bonifica dell’area di sedime. Il nostro obiettivo è fornire al Committente un quadro tecnico chiaro ed affidabile, basato su una conoscenza preventiva ed approfondita del potenziale archeologico dell’area di intervento. Questo approccio consente una pianificazione consapevole delle attività, una gestione economica più efficiente – evitando varianti in corso d’opera e costi imprevisti – ed un controllo puntuale dei tempi, grazie alla condivisione anticipata delle strategie di indagine con la Soprintendenza competente.
La DS Servizi Archeologici accompagna il Committente lungo l’intero iter procedurale, curando tutte le fasi operative ed il dialogo con gli uffici ministeriali, e trasformando l’incognita archeologica da elemento di rischio a dato tecnico certo, programmabile e gestibile.
La sorveglianza archeologica in corso d’opera rappresenta uno strumento fondamentale per garantire la continuità del cantiere nel rispetto della tutela del patrimonio culturale. Non si tratta di un semplice adempimento formale, ma di un’attività specialistica che consente di prevenire criticità e gestire in modo efficace eventuali rinvenimenti archeologici durante le fasi operative.
La procedura è prevista dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004), in particolare dall’art. 28 comma 4, che attribuisce al Ministero della Cultura il potere di prescrivere forme di assistenza e sorveglianza archeologica nei lavori, sia pubblici che privati, che interessano il sottosuolo.
La presenza costante in cantiere del nostro staff garantisce al Committente sicurezza operativa e controllo tecnico, trasformando l’incognita archeologica in un elemento gestibile.
Per la corretta esecuzione dell’opera questo approccio si traduce innanzitutto nella piena conformità alle prescrizioni della Soprintendenza, garantendo che le lavorazioni si svolgano nel rispetto del quadro normativo e tutelando il Committente da sanzioni penali, contenziosi e ritardi autorizzativi. La sorveglianza archeologica consente inoltre un coordinamento costante ed efficace con la Direzione Lavori e con le imprese esecutrici, integrando in modo equilibrato le esigenze operative del cantiere con quelle della tutela del patrimonio. La presenza continua dei nostri archeologi specialisti permette di individuare e gestire tempestivamente eventuali rinvenimenti, riducendo al minimo le interruzioni delle attività e assicurando la continuità delle lavorazioni.
Tutte le fasi dell’intervento sono infine documentate con rigore scientifico, attraverso una registrazione puntuale delle lavorazioni su un database esclusivo della società, e la redazione di relazioni tecniche finali complete ed affidabili.
Con DS Servizi Archeologici, la sorveglianza archeologica diventa parte integrante del flusso di lavoro del cantiere. L’attività è svolta da archeologi qualificati, in costante raccordo con gli enti di tutela, con l’obiettivo di garantire la prosecuzione delle lavorazioni senza compromettere tempi, costi e qualità dell’intervento.
Un servizio pensato per accompagnare il committente in ogni fase, assicurando controllo, competenza e affidabilità.
Sebbene l’obiettivo dell’archeologia preventiva sia la riduzione del rischio della cosiddetta “sorpresa archeologica”, l’emergere di elementi imprevisti durante le lavorazioni rimane una possibilità concreta. In presenza di ritrovamenti che interferiscono con l’opera in corso, la DS Servizi Archeologici ha maturato una consolidata esperienza nell’elaborazione di soluzioni operative volte al superamento delle criticità, nel rispetto delle esigenze di tutela e delle tempistiche di cantiere.
La società esegue scavi archeologici in ambito urbano ed extraurbano, nonché scavi di emergenza conseguenti a lavori pubblici o privati. Le attività di scavo sono condotte secondo il classico metodo stratigrafico, applicato con rigore scientifico e integrato da un approccio multidisciplinare che consente di ottenere risultati accurati in tempi contenuti.
Gli interventi sono affidati a squadre di archeologi qualificati e a maestranze specializzate, spesso affiancate da professionisti quali topografi, antropologi, archeozoologi e archeobotanici, che supportano le operazioni di scavo e documentazione, garantendo il massimo livello di scientificità nell’interpretazione dei contesti.
Per ottimizzare le fasi di documentazione e ridurre l’impatto sulle lavorazioni, la DS Servizi Archeologici impiega tecniche avanzate di rilievo e registrazione dei dati, tra cui rilievi topografici, fotogrammetria 2D e 3D, sistemi GIS e geodatabase dedicati. L’integrazione tra strumentazione tecnologica e competenze specialistiche consente di accelerare l’intervento archeologico, evitando rallentamenti o sospensioni delle attività di cantiere. Parallelamente alle operazioni sul campo, presso il magazzino archeologico si svolgono le attività di pulizia, pre-catalogazione dei reperti e di setacciatura e flottazione dei sedimenti, finalizzate al recupero dei resti archeobotanici e alla completa valorizzazione del dato scientifico.
Accanto agli interventi in emergenza e alle attività connesse all’archeologia preventiva, la DS Servizi Archeologici collabora stabilmente con enti pubblici, università e istituti di ricerca nella progettazione e realizzazione di scavi archeologici finalizzati alla ricerca scientifica. Questi interventi sono orientati alla conoscenza, allo studio e alla valorizzazione dei contesti archeologici, contribuendo alla produzione di nuovi dati, alla sperimentazione di metodologie di indagine e alla formazione sul campo.
La partecipazione a progetti di ricerca consente alla società di mantenere un costante aggiornamento scientifico e metodologico, rafforzando il dialogo tra attività professionale, tutela e ricerca, e garantendo elevati standard qualitativi anche negli interventi applicativi.
Ogni attività di tutela, conservazione e gestione del patrimonio culturale si fonda sulla conoscenza approfondita dei beni che lo compongono. Per questo motivo le attività di inventariazione e catalogazione rivestono un ruolo centrale, come stabilito dall’art. 17 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004).
L’attività di catalogazione è coordinata e diretta dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) del Ministero della Cultura, cui compete la definizione degli standard catalografici e normativi validi sull’intero territorio nazionale e differenziati per tipologia di bene. I dati raccolti confluiscono nel Catalogo Generale dei Beni Culturali, costituendo uno strumento fondamentale per la tutela, la ricerca e la valorizzazione del patrimonio.
La DS Servizi Archeologici svolge attività di disegno, catalogazione, inventariazione e studio dei reperti archeologici provenienti sia da scavi archeologici sia da depositi museali, operando nel pieno rispetto delle normative e degli standard ICCD.
Accanto ai metodi tradizionalo, la società offre servizi avanzati di digitalizzazione mediante l’impiego di software specialistici e sistemi di modellazione 3D, essenziali per la conservazione, l’accessibilità e la gestione informatizzata dei dati e dei reperti mobili.
Collaboriamo stabilmente con Soprintendenze, Enti pubblici, Università ed Istituti di ricerca, in ambito nazionale e internazionale, per progetti museali, attività di valorizzazione del patrimonio e pubblicazioni scientifiche, contribuendo alla diffusione della conoscenza e alla corretta gestione dei beni culturali.